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LA CITTA' DI SETTEVILLE - PROPOSITI
Nel feltrino è già nata la piccola città di Setteville e tale nascita ha avuto luogo nel modo abituale e cioè facendo fondamento su una sola metodologia : quella del caso totale.
In pratica si sono esplicate tutte le operazioni indispensabili per far sparire i tre comuni di Quero, Alano di Piave e Vas ed al tempo stesso riunirli in un unico centro chiamato Setteville. A quanto sembra non risulta necessario nient'altro. Si è dato il via alla costruzione di edifici non già allo scopo di erigere delle opere che comincino a costituire l'unione di Quero, Alano di Piave e Vas ma invece per uno scopo preciso: utilizzare dei fondi che risultavano disponibili.
Pur essendo il sottoscritto un emerito impreparato in fatto di costituzione urbanistica di una , sia pur piccola città, ciononostante mi appare necessario formulare alcune osservazioni che sembrano così semplici e logiche da spingermi in questa avventura.
A me sembra che la destinazione urgente di eventuali fondi pubblici, sarebbe quello di integrarli, nel giusto modo, per la esecuzione, tramite urbanisti atti allo scopo, dei progetti di massima con uno studio approfondito sulla formazione di più soluzioni urbanistiche per la nascita di una nuova città di cui si parla.
Io credo che la materia da definire avrebbe richiesto molto lavoro per tutte le motivazioni possibili tra le quali io segnalerei le seguenti.
-Innanzitutto siamo in presenza di un territorio con molte condizioni favorevoli tra cui brillano
- La opportunità di comprendere in Setteville anche il comune di Segusino
-un territorio molto bello di natura collinare ma con ampie zone pianeggianti dove poter prevedere la futura nascita di diversi poli sia abitativi che di altro genere come industrie, artigiani, progresso scientifico, sportivo, sanitario ecc,. ecc.
- disponibilità di elementi naturali di eccezionale ricchezza come:
- un clima ottimale con aria pulita per un costante movimento ventoso dovuto alla aperta valle del Piave che attraversa da nord a sud tutta la citta' garantendo in tutte le stagione una ventilazione pura e costante
- una grande ricchezza di acqua di eccezionale purezza dovuta al Piave con la sua costante portata di acqua di fiume che proviene dalle vicine dolomiti attraversando territori ancora privi di grandi aree industriali o comunque fonti di inquinamenti atmosferici cospicui e soprattutto dovuta al Torrente Tegorzo che sgorga direttamente dalla roccia facente parte del territorio stesso di Setteville e infine di abbondante acqua potabile provenienti dalle sorgenti della frazione di Schievenin: si tratta di acqua potabile che alimenta un vastissimo territorio della pianura veneta .
- una grande ricchezza di terreni edificabili che hanno tutte le caratteristiche migliori per consentire la costruzione di qualsivoglia edificio e aree libere sfruttabili per tutte le utilizzazioni fatte all'aria aperta sopra o sotto il suolo naturale, sia di tipo sportivo e sia di coltivazioni particolari come ad esempio quella dei fiori che già vengono prodotti in ottima qualità ed in quantitativi e che sarebbero aumentabili a piacere e con risultati ottimi per un puro clima.
- la ricchezza più ricercata è la presenza di una generazione di lavoratori sia manuali che intellettuali di eccezionale qualità dimostrata un tempo emigrando in diverse parti del mondo e fornendo risultati straordinari ed anche nel dopoguerra quando hanno dato prova di aver contribuito al progresso industriale italiano nel creare piccole industrie locali di elementi di ferro e rame e di occhiali.
La parte più importante da progettare è senza dubbio quella urbana comprendente le varie aree di abitazione e di attività industriali, artigianali, sportive, relative alla cultura ecc. ecc,
Altrettanto ardua ed importante è la viabilità comprendente anche una circonvallazione costituita a est dall’ampliamento della via ivi esistente mentre quella a ovest dovrà senz’altro comprendere un tratto in galleria che inizia a nord in prossimità della stazione ferroviaria di Quero Vas per sbucare a valle della frazione di Schievenin e continuando poi a sud di Alano di Piave per finire al bivio di Fener congiungendosi con la parte est già citata.
Io credo che la funzione più importante della progettazione di massima della città di Setteville non riguardi per molti anni la costruzione in se stessa della città, quanto invece sia quella di bloccare le aree in modo che negli anni futuri non vengano occupate per costruzioni di vario tipo ma che invece restino, prive di modificazioni di sorta, a disposizione per la costruzione tra due o trenta anni della nuova città.
In altri termini è da prevedere nel più breve tempo possibile, non la costruzione casuale di nuovi edifici ma invece, a poco a poco , attraverso gli anni la edificazione di una nuova e razionale Setteville.
Invece restando completamente inermi come sta accadendo in questi tempi, si finirà per vedere man mano occupare tutta l’area da costruzioni casuali e servite solo per interessi di proprietari che non riescono a capire l’importanza e gli interessi che stanno per perdere.